Dipendenza affettiva

dipendenza affettivaChe cosa significa dipendenza affettiva?

Si parla di dipendenza affettiva quando la dipendenza patologica si instaura all’interno di una relazione di coppia nella quale il dipendente si sente imprigionato in un rapporto infelice e non riesce a liberarsi del partner, pur stando molto male. Molto spesso, in questo tipo di rapporto, il dipendente sviluppa sintomi psicologici o psicosomatici come depressione, ansia, panico, alterazioni del sonno e dell’alimentazione, emicranie e altre forme di profonda sofferenza individuale.

Come evidenzia Secci nel suo libro, le persone intrappolate nella dipendenza affettiva vivono soggiogate dall’ambivalenza: l’altro a volte è buono, romantico, affascinante, unico e speciale … altre volte diventa crudele, gelido, respingente, brutto, banale. Senza soluzione di continuità, l’oggetto dell’amore dipendente presenta due facce contrapposte e alterna slanci emotivi con la disarmante spontaneità di un bambino a esplosioni di rabbia o silenzi siderali; si cimenta in promesse d’amore vibranti e poi si nega con veemenza imponderabile. Questa dualità costituisce il perno della dipendenza relazionale: la “vittima” s’innamora del volto buono del partner, lo idealizza e vi si dedica interamente, mentre minimizza o nega la “faccia cattiva”.

CARATTERISTICHE DELLA DIPENDENZA AFFETTIVA

Una prima caratteristica della dipendenza affettiva è la difficoltà a riconoscere i propri bisogni e la tendenza a subordinarli ai bisogni dell’altro. L’amare l’altro diventa spesso una forma di sofferenza; il benessere emotivo, a volte anche la salute e la sicurezza, vengono messi a repentaglio per il benessere dell’altro.

La seconda caratteristica è un atteggiamento negativo verso il Sé, per cui si ha un pensiero del tipo: “io sono cattivo, gli altri sono buoni, mi trattano male per colpa mia, devo cercare di accattivarmeli” (M. Selvini Palazzoni, S. Cirillo, M. Selvini, A. M. Sorrentino, 1998).

Queste persone soffrono di un profondo senso di inadeguatezza.

Un’altra caratteristica che accomuna tutti i rapporti dei dipendenti da amore è la paura di cambiare. Pieni di timore per ogni cambiamento, essi impediscono lo sviluppo delle capacità individuali e soffocano ogni desiderio e ogni interesse.

Chi soffre di dipendenza affettiva è ossessionato da bisogni irrealizzabili e da aspettative non realistiche. Queste persone ritengono che occupandosi sempre dell’altro la loro relazione diventi stabile e duratura.

La dipendenza affettiva è un disturbo della sfera emotiva e relazionale per la quale la persona non riesce a fare a meno del suo amato, nonostante la sofferenza. Incide progressivamente sulla sfera cognitiva, emotiva e comportamentale sino a configurarsi come vero e proprio disturbo caratterizzato da sintomi riconoscibili.

 SINTOMI DELLA DIPENDENZA AFFETTIVA

Sintomi Cognitivi

  • Pensiero Ossessivo, costantemente concentrato sul partner;
  • Incapacità a valutare se stesso, l’altro e la relazione;
  • Tendenza a riportare a sé e/o alla relazione ogni comportamento dell’altro;
  • Tendenza a sovrastimane i segnali positivi e di conferma provenienti dal partner;
  • Tendenza a minimizzare segnali negativi e di disconferma provenienti dal partner;
  • Difficoltà di concentrazione;
  • Idealizzazione della persona amata;
  • Tendenza a colpevolizzarsi.

Sintomi Emotivi

  • Impulsività;
  • Instabilità dell’umore,
  • Umore depresso;
  • Sensazioni di vuoto e solitudine;
  • Ansia;
  • Attacchi di panico;
  • Irritabilità;
  • Scatti d’ira e perdita del controllo;
  • Disturbi del sonno;
  • Disturbi della sfera alimentare;
  • Disinvestimento emotivo dal mondo circostante con ritiro sociale;
  • Emozioni costantemente rivolte sull’oggetto d’amore.

Aspetti Comportamentali

  • Ritiro sociale;
  • Incapacità a mantenere le amicizie e tendenza a conservare soltanto i rapporti che non mettono in discussione la loro “scelta” d’amore;
  • Perdita di interessi;
  • Comportamenti compulsivi (azioni ripetute e ingovernabili, come telefonate, e-mail, sms, pedinamenti);
  • Atteggiamento condiscendente verso l’altro;
  • Incapacità di prendere decisioni;
  • Tendenza a delegare le proprie responsabilità;
  • Tendenza a rinunciare a impegni o attività importanti.

Solo con l’aiuto di uno psicoterapeuta si può trovare la forza e il coraggio di spezzare questa dipendenza affettiva.

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ALCUNI GIUDIZI DEI PAZIENTI

  • Grazie alla Dottoressa Mazzoni, nostro figlio ha fatto grandi miglioramenti! Grazie Dottoressa
  • Per tanti anni ho convissuto con l'ansia pensando di non poterci fare nulla. Oggi ho capito che si può imparare a gestirla. Grazie Dottoressa